Diario di una solerte incazzatura.

Archive by Author

Era una casa grande

Perchè eravamo gente con progetti grandiosi. Due anni di acqua sotto i ponti e dalle fessure del tetto, di frichhettoni andati e venuti. Una quasi comune. Una quasi reggia. Una quasi rivoluzione, fallita e non. Come nel romanzo di Fante che amo in maniera più immotivata ho un genitore sgorbutico e un buco nel pavimento del salotto.

Sono giorni cruciali questi. Il mio piccolo figlio scopre il latte che viene fuori dalla plastica. Un duro colpo più per me, che tramonto come divinità primigenia. Una scena esilarante il papà e il bebè che si guardano ai lati opposti del biberon con aria assonnata e perplessa. E tu?

Il mio ragazzetto vince la sfida col pendolarismo e forse forse col precariato. Lungo la strada lascia pezzi di sconfitte e boli di bocconi amari.

Un critical masser al soldo delle autostrade italiane. se dovessi leggergli negli occhi che l’ha fatto per la famigghia sarebbe un colpo più per me, trasmutata in un attimo nel peggior eterno femminino.

Evabbè, non ci resta che aspettare primavera.

Posted on 1 Luglio '08 by admin, under Tuscialand. No Comments.

Mieru, mieru, mierullallà…

Bisogna dirlo. Noi salentini siamo una razza superiore. Come avremmo altrimenti potuto sopportare con una certa grazia l’invasione di orde di invasati della pizzica-pizzica e del turismo nauseabondo da punkabbestia? Come saremmo in caso contrario sopravvissuti alla nostra stessa irritante mitologia - sole-mare-vino- infrastrutture vacanziere a basso costo?

Baciati dalla sorte e tanto basti.

Stamattina in quel della Tuscialand arriva un plico indirizzato a mia madre dal Comune di Manduria. Preparata spiritualmente a qualche burocratica rogna sul nostro cambio di residenza mi trovo invece per le mani una gentilissima lettera dell’assessore al turismo. Invita la mia genitrice emigrata in terra teverina a portarsi dietro un pezzetto di penisola jonica e, nel dubbio, a sbandierarlo fuori con una t-shirt inneggiante al primitivo.

Cos’è il primitivo? Vi lascio nell’ignoranza, tanto lo scoprirete alla prossima vacanza nel sud pittoresco o alla prossima gita al fresco del più vicino ipermercato, reparto beveraggi

Posted on 21 Giugno '08 by admin, under Tuscialand. No Comments.

Fatness tomatos

Lo dico dall’alto di anni di disturbi alimentari archiviati da poco. Lo scrivo all’ombra dei 5 kg post parto che ancora devo smaltire. Lo ribadirò all’infinito guardando scandalosi programmi tv tipo “Troppo magre!/ Insultate le star secche che perlomeno soffrano molto”. Ci penserò su crogiolandomi nel pensiero di quanto deve essere figa in teoria la wii balance board. Lo terrò presente quando, affinchè mi resti un po’ di decenza, accantonerò l’idea immaginandomi il mio sedere che ballonzola ebete davanti a una tv.

Ma ti pare che libero ti debba spammare simili idiozie in mail?

“Vuoi essere pronto per l’imminente prova costume senza
ricorrere a continui ed estenuanti esercizi di fitness, corse
improvvisate e faticosi allenamenti coi pesi? E per di più mangiando?
A quanto pare è possibile, secondo i dettami della “filosofia
alimentare” del dottor Alberico Lemme, incontrato da Affari
nel suo studio a Desio (MI): “Vedo il cibo come un farmaco ed è
ciò che trasmetto agli allievi, chiamati anche cadetti, che frequentano
la mia l’accademia”. Fra questi, “Simona Tagli, Manuela
Arcuri, Stefano Gabbana…” Ma quali sono i cibi da evitare?
“Fanno ingrassare pomodoro, latte, insalata, verdure, l’aceto, il
sale, le carote: basta ingerire appena cinque grammi di queste
sostanze che il corpo produce circa mezzo chilo di grasso”.

E ti pare che io vada pure a leggere?

Posted on 13 Giugno '08 by admin, under Bianciardianamente vostra. No Comments.

Salvate il fagiano Ryan

Questo è un appello.

Ho provato a chiedere aiuto alla Lipu di zona ma non hanno risposto. Forse si ricordano che l’hanno scorso ho fatto venire un veterinario bresciano di passaggio per un tacchino con la lussazione dell’anca. Non un volatile selvatico vabbè, ma dentro era pieno di spirto guerrier. E ruggiva pure.

Comunque l’emergenza resta tale: il piccolo bosco è popolato di fagiani di allevamento portati dai cacciatori. Li sguinzagliano, li ingrassano e poi a ottobre li sparano. Un divertimento guarda, come pescare a strascico in un acquario.

Se ne vanno in giro con le loro targhette alla zampa sinistra, sti fagians, con la loro espressione alla Paris Hilton, come se il mondo fosse pieno di benefit in cambio di una sfilata di cosce. Ignari proprio. Così ignavi da sgambettare a malapena quando passa na macchina. Non dureranno 5 minuti all’apertura della caccia.

Devo riuscire a prenderli per portarli nella riserva di Vico. Ma come? potrei sguinzagliare Marta…ma il weimaraner non è proprio il miglior amico del fagiano.

Chiunque abbia esperienza nella caccia incruenta del pennuto si faccia avanti

Posted on 4 Giugno '08 by admin, under Tuscialand. No Comments.

Il saccheggio delle multinazionali

Lo denuncia la ONG Christian Aid e la BBC: solo in evasione fiscale le multinazionali straniere in America latina rubano 50 miliardi di dollari l’anno e sono il principale ostacolo allo sviluppo.
Viene in mente la canzone di León Gieco, “de igual a igual”, nella quale l’artista argentino fa cantare ad un emigrato nel Nord del mondo: “se vuoi che io ritorni al mio paese, allora anche le tue multinazionali devono tornare indietro perché solo così saremo su di un piede di parità”.
Se fosse possibile annullare o limitare una evasione fiscale di 50 miliardi si potrebbero salvare, calcola Christian Aid, le vite di 110.000 bambini denutriti l’anno e dare loro salute, educazione ed un lavoro dignitoso. In tutto il Sud del mondo, lo afferma la direttrice della ONG britannica, Daleep Mukrji, sono 160 i miliardi di dollari di tasse che vengono eluse o evase, spesso con la complicità dei governi. E’ una cifra enorme con la quale di qui al 2015 potrebbero essere salvate le vite di oltre 5 milioni di minori ed è il quadruplo di quanto la Banca Mondiale pensa di stanziare nello stesso periodo in aiuti allo sviluppo per i cosiddetti “obbiettivi del millennio.
La ONG fa l’esempio di due comportamenti differenti in America latina: quello della Bolivia e quello del Perù. Nel primo caso, il governo di Evo Morales ha rinegoziato tutti i contratti aumentando le entrate fiscali di almeno un terzo, soprattutto nel settore idrocarburi. In questo modo ha potuto tra l’altro stabilire la cosiddetta “Rendita della dignità”, un contributo di 313 dollari l’anno a tutti i maggiori di 60 anni. Al polo opposto il Perù. Il presidente Alan García in campagna elettorale aveva sostenuto di voler rinegoziare anche lui gli accordi con le multinazionali ma, una volta al governo, ha fatto macchina indietro lasciando che, secondo Christian Aid, vi siano multinazionali che in Perù continuino a pagare appena tra l’uno e il 3% di tasse.
Va da sé che nei media mainstream mondiali, Alan García venga costantemente lodato mentre il suo omologo Evo Morales demonizzato e trattato come un irresponsabile estremista.

fonte www.gennarocarotenuto.it

Posted on 26 Maggio '08 by admin, under News from the country. No Comments.

Alice guarda i gatti

tel

E i gatti guardano nel sole. Il Gris dice a Zazie: “Hai visto il cagnolino della Pubblicità? Dice che va a sette mega….”. E la Zazie risponde: “E tu credi a uno che passa il 95% delle sue giornate a essere contento di essere cane e a odorarsi il buco del culo?”. Il Gris fa spallucce pelose. In effetti non crede più a niente da quando rispettivamente telecom, tiscali, infostrada, fastweb gli hanno detto che giammai avrà un collegamento telefonico, figuriamoci internet. Povero Gris, niente più salmone affumicato da comprare su e-bay. Cosa dirà alla gente? I gatti, a volte, sanno essere crudeli. Come il tecnico della società che ha curato il sopralluogo rispettivamente per telecom, tiscal, infostrada, fastweb che gli ha detto l’ultima volta: “A micio, se rivedemo quando esce nartra compagnia telefonica”.

Povero gris sta con Zazie a guardare il sole, dopotutto non può nemmeno controllarsi la posta…

Posted on 26 Maggio '08 by admin, under Tuscialand. No Comments.

God save the Ginas

Il rimorso non mi da tregua. Nel nubifragio che tartassa la Tuscia da giorni le mie pollastre resistono allo stremo in pollai di fortuna. Re e Reggina in particolare si nettano inutilmente dal fango le plume nobilerrime e mi guardano feriti: “come hai potuto farci questo?”

Avevo promesso loro un pollaio nuovo di zecca, da fare invidia a tutto il vicinato. avevamo comprato gli attrezzi il materiale, ma tutto giace ancora nell’inutilizzo. Vabbbè mia madre è ricoverata, piove, ci sono altri mille lavori, ma non è forse la gallina il miglior amico dell’uomo?

Ho messo il mio ragazzetto alle corde: un tetto subito!

Mi ha promesso questo entro domani:

Il mio tesssorrroooo

Posted on 22 Maggio '08 by admin, under Uomini & polli. 4 Comments.

GIAPPONE – Il governo è pronto a esportare 200.000 tonnellate di riso nelle Filippine. Secondo le indiscrezioni della stampa, il Giappone potrebbe mettere a disposizione dei paesi più in difficoltà, fino a 1,5 milioni di tonnellate di riso americano che giace inutilizzato nelle sue riserve, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dal governo statunitense e dall’Organizzazione del commercio mondiale. Il trattato internazionale sugli scambi firmato nel 1993, impone al Giappone di importare ogni anno dagli Stati Uniti 770.000 tonnellate di riso. Il prodotto d’importazione, tuttavia, non è mai riuscito a sostenere la concorrenza di quello nazionale, accumulandosi nei magazzini.

FILIPPINE – “L’aumento dei prezzi dei generi alimentari ha conseguenze enormi sulla condizione di povertà nelle Filippine”: è scritto in uno studio diffuso ieri dalla Banca asiatica per lo sviluppo (Adb). Le Filippine sono tra i principali importatori di riso del mondo, le persone che vivono in condizioni di povertà spendono circa il 60% del loro reddito per acquistare cibo e il governo ha stimato che un terzo dei 90 milioni di abitanti vive con meno di un dollaro al giorno. Secondo gli economisti dell’Adb, un ulteriore aumento del 10% dei prezzi può portare in condizioni di povertà tra 1,7 e 2,3 milioni di altre persone.

KENYA - L’agenzia per lo sviluppo della coltivazione del tè (Ktda) ha sospeso le importazioni di fertilizzante da distribuire ai piccoli coltivatori dopo che il prezzo del prodotto è quadruplicato in un anno. “Lo scorso anno abbia ordinato il fertilizzante al costo di 183 euro il sacco da 50 chili, ma quest’anno ci hanno chiesto 580 euro” ha detto il direttore del’agenzia. La Ktda assiste 430.000 piccoli coltivatori che rappresentano il 60% della produzione nazionale. In vista di una riduzione del raccolto, l’agenzia ha consigliato ai contadini di riservare una parte della terra a coltivazioni commestibili. [CO] (MisnA 19 maggio)

Posted on 20 Maggio '08 by admin, under News from the country. No Comments.

L@dy Pinkerton

Ho in mente un nuovo antieroe noir nostrano. Vive in un centro abitato indefinito. Niente simpatici affreschi di cittadine di provincia col lato oscuro. Zero idioma regionalicchieggiante. Mettetevi l’animo in pace, non riconoscerete nel suo panorama geografico e urbano miti e riti di qualsivoglia luogo esistente. Sarà nè uomo nè donna. Giusto per mettere una pietra sopra alla pesissima mitologia della donna col pelo sullo stomaco e lo sguardo languido e melanconico. Quella “ehi amico sono donna ma ti faccio il culo” ma pure “darling basta un po’ di fondotinta sugli ematomi e un abito da sera”. Non saprà un beneamato nulla di blues, rock, jazz, opera. Nutrirà per i generi musicali lo stesso disinteresse senza rimpianti che nutre per letteratura, alta e di genere, cinema, cucina e ogni forma di arte nobile, e non. Non avrà drammi nel passato, nessun parente morto nessun amore molesto. Forse avrà una famiglia ma se ne fotterà altamente come tutti. Non fumerà o forse sì. Porterà il tranch, ma anche no. Non avrà un ufficio con la porta di vetro smerigliato. La sua postazione sarà un condominio con la porta blindata come il resto del mondo. Ma forse sarà un polizziotto e bbasta. Non uno che era ddeomcratico.Non un ex sessantottinso, settantottino, squotter.

Porterà la pistola? Ca cierto….

Sarà poco Carvalho e molto Tony Ponzi

Sento la vostra brama di giallisti-collezionisti sommergermi come un tzunami

Miiiii ho la pelle d’oca

Posted on 19 Maggio '08 by admin, under effetto notte. 1 Comment.

My name is baby Jane

Sul fuoco la prima pappa di Lorenzo. Da qualche parte sui monti cimini mia madre al suo primo risveglio in Rsa. Notte agitata e plurime voci che sussurrano quanto NON debba sentirmi in colpa. Un sogno in cui lei guarda fuori dalla finestra e, semplicemente, si mette a camminare. Quando si dice un onirico schiaffo morale. Sono Joan Collins senza bicchiere in mano. Sono Medea senza la villetta di Cogne. Sono Pietro Maso senza uno straccio di discoteca. Sono Rossella O’Hara senza cappello a falde. Sono Il figliol prodigo in versione transgender.

Rien de rien … Non ! Je ne regrette rien Ni le bien qu’on m’a fait Ni le mal tout ça m’est bien égaaaaaaaaaaaaaaaaaaal

Pare che la cantassero anche i miliziani francesi di ritorno dall’Algeria…….

Posted on 17 Maggio '08 by admin, under effetto notte. No Comments.