Diario di una solerte incazzatura.

Archive for Luglio, 2008

Era una casa grande

Perchè eravamo gente con progetti grandiosi. Due anni di acqua sotto i ponti e dalle fessure del tetto, di frichhettoni andati e venuti. Una quasi comune. Una quasi reggia. Una quasi rivoluzione, fallita e non. Come nel romanzo di Fante che amo in maniera più immotivata ho un genitore sgorbutico e un buco nel pavimento del salotto.

Sono giorni cruciali questi. Il mio piccolo figlio scopre il latte che viene fuori dalla plastica. Un duro colpo più per me, che tramonto come divinità primigenia. Una scena esilarante il papà e il bebè che si guardano ai lati opposti del biberon con aria assonnata e perplessa. E tu?

Il mio ragazzetto vince la sfida col pendolarismo e forse forse col precariato. Lungo la strada lascia pezzi di sconfitte e boli di bocconi amari.

Un critical masser al soldo delle autostrade italiane. se dovessi leggergli negli occhi che l’ha fatto per la famigghia sarebbe un colpo più per me, trasmutata in un attimo nel peggior eterno femminino.

Evabbè, non ci resta che aspettare primavera.

Posted on 1 Luglio '08 by admin, under Tuscialand. No Comments.