Diario di una solerte incazzatura.

La dismissione

La gallina non sarà un animale intelligente, ma la sorte delle sistaz nel pollaio è una punizione un po’ eccessiva, credetemi. Non nel mio pollaio, ovviamente, dove le pennutissime Ginas trovano convenienza, cortesia e ampio parcheggio. Poi, se proprio ne hanno necessità sparano pure qualche ovetto.

Dopotutto sono ovaiole titolate, le Ginas. Vengono dritte dritte da un allevamento “biologico” dove hanno lavorato sodo sodo per un anno. Un, due, tre…Un, due, tre..Uovo, uovo, uovo….riposo…uovo, uovo, uovo….riposo….Ammucchiate in 3mila in uno splendido capannone biologico. Una sciccheria.

Poi dopo un anno di catena biologica quelle ingrate hanno iniziato a fare uova troppo grandi. Che poi si inceppano nei raccoglitori e si rifiutano di entrare nelle confezioni di cartone, tzè.

Così i loro biologici allevatori con la morte nel cuore ogni anno riempiono la provincia di cartelloni “dismissione galline euro 3″ (l’anno scorso erano due..ma sapete che c’è stata una grande moria delle vacche nel frattempo..) e mandano le pennute a nuova destinazione: pollai domestici, papponi dei cani da caccia, a seconda della fortuna individuale.

Quest’anno 5 Ginas sono state dismesse nella piccola casa nella prateria. Che fine hanno fatto le Ginas euro due dell’anno scorso?

Qusta è un altra triste storia….

ps. Come si chiama la catena bio che dismette le ginas? Beh, un aiutino: inizia per O e finisce per TO…

Posted on 6 Maggio '08 by admin, under Uomini & polli. No Comments.